Domande Frequenti

Una scuola di scrittura insegna davvero a scrivere?

Impariamo molto presto a scrivere. Costruire una storia, però, è un’altra cosa. Significa capire che cosa regge un romanzo, dare forma a un personaggio, a un desiderio e a un conflitto, trovare una struttura e una voce.
Una scuola di scrittura non può darti una storia da raccontare. Può insegnarti a riconoscere gli strumenti della narrazione e ad usarli con maggiore consapevolezza sulla storia che vuoi scrivere tu.

Cosa si intende per "tecniche di narrazione"?

Ci piacerebbe dirti che per scrivere un romanzo basta avere una buona idea e una spruzzata d’ispirazione. Eppure spesso si comincia con entusiasmo e dopo qualche pagina non si sa più come andare avanti.
Un’idea non è ancora una storia e una storia non è ancora un romanzo. Le tecniche di narrazione sono gli strumenti che permettono di lavorare sui personaggi, sul conflitto, sulla struttura, sulla voce, sulle scene e sul tempo narrativo.
Alla scuola Palomar impariamo a riconoscere questi meccanismi e a capire quali servono davvero alla storia che stai scrivendo.

In cosa consiste il vostro metodo?

Il centro del lavoro alla scuola Palomar è il progetto narrativo di ogni corsista.
Le lezioni forniscono strumenti e aprono domande. Il confronto con il gruppo permette di osservare le storie da prospettive diverse. Il lavoro sul testo e il tutoraggio individuale servono ad applicare tutto questo al proprio romanzo.
Non studiamo la narrativa come un insieme di formule da ripetere. Partiamo da quello che stai cercando di scrivere e lavoriamo per capire quale forma può renderlo più forte, più preciso e più tuo.
Dai un’occhiata ai romanzi pubblicati per farti un’idea del lavoro che facciamo.

Perché alla Palomar prendete solo pochi studenti?

Perché un romanzo è un progetto complesso e non può essere seguito in modo impersonale.
Un gruppo ristretto permette ai docenti di conoscere davvero i progetti, seguirne l’evoluzione e lavorare sui punti di forza e sulle fragilità di ogni storia.
Il confronto tra gli studenti è una parte importante del Master. Ci interessa costruire una comunità di persone che imparino a leggere con attenzione il lavoro degli altri e a mettere in discussione il proprio.

Serve avere già scritto un romanzo per partecipare al Master?

No. Anzi, preferiamo lavorare su un romanzo fin dall’inizio.
Al Master si può accedere con un’idea, un personaggio, un’immagine o un primo nucleo narrativo. Se hai già iniziato a scrivere, il testo non deve aver superato indicativamente il 10% del romanzo che immagini di realizzare.
Partire dalle prime fasi ci permette di lavorare sulla storia prima che alcuni errori si consolidino e prima che ci si affezioni troppo a scelte narrative che potrebbero avere bisogno di essere ripensate.
Il Master nasce proprio per questo: accompagnare il passaggio da un’intuizione a un progetto di romanzo, costruendone insieme le fondamenta.

Devo lavorare allo stesso progetto per tutto il Master?

Il Master è costruito intorno allo sviluppo di un progetto narrativo, ma questo non significa che la storia con cui arrivi debba restare immutata.
Durante il lavoro un romanzo può cambiare direzione, struttura, personaggi. A volte si scopre che il centro della storia è diverso da quello che si immaginava. In alcuni casi può essere necessario ripensare profondamente il progetto.
Non consideriamo questi cambiamenti un fallimento. Imparare a capire che cosa una storia può davvero diventare è parte del lavoro dello scrittore.

Come si lavora concretamente sul mio romanzo?

Durante il Master alterniamo lezioni, esercitazioni, confronto sui progetti e tutoraggio individuale.
Gli strumenti affrontati durante gli incontri vengono messi in relazione con le storie degli studenti. Lavoriamo sull’idea narrativa, sui personaggi e sui loro desideri, sul conflitto, sulla struttura, sulla voce, sulle scene e sulla revisione.
Tra un incontro e l’altro il lavoro continua. Scrivere un romanzo richiede tempo, tentativi e riscritture: il Master accompagna questo processo, ma non lo sostituisce.

Tutti i corsisti lavorano con gli stessi ritmi e gli stessi obiettivi?

No. Alla scuola Palomar non crediamo in un’idea performativa della scrittura.
Ogni persona arriva con una storia, un’esperienza e un modo diverso di stare dentro il lavoro creativo. C’è chi scrive rapidamente e chi ha bisogno di più tempo. Chi deve imparare a dare una struttura alle proprie intuizioni e chi, prima ancora, deve riuscire a fidarsi maggiormente del proprio sguardo.
Per questo cerchiamo di conoscere gli studenti e di lavorare sulle esigenze di ciascuno, senza trasformare il percorso in una gara a chi produce più pagine.
Scrivere un romanzo mette spesso in discussione non soltanto una storia, ma anche il modo in cui la guardiamo e il rapporto che abbiamo con le nostre scelte. Siamo attenti anche a questa parte del percorso, perché imparare a scrivere significa, a volte, imparare ad ascoltarsi con maggiore precisione.

Che tipo di esperienza è il Master in Tecniche della Narrazione?

Scrivere è spesso un lavoro solitario. Durante il Master, per nove mesi, il proprio progetto entra in relazione con lo sguardo degli altri.
Si impara a parlare di una storia, a ricevere osservazioni, a mettere in discussione le proprie scelte e a leggere con maggiore attenzione il lavoro degli altri.
Il gruppo diventa una parte importante del percorso. Negli anni, tra molti studenti della scuola Palomar sono nate amicizie e relazioni che sono continuate anche dopo la fine delle lezioni.

Vivo lontano da Rovigo. Posso frequentare il Master?

Sì. Gli studenti della scuola Palomar arrivano da tutta Italia.
Il Master alterna incontri in presenza e incontri online. Il calendario e le modalità di frequenza dell’edizione in partenza sono indicati nella pagina dedicata al Master.
Gli incontri in presenza sono una parte importante del percorso e della vita del gruppo: prima di candidarti, ti consigliamo quindi di verificare con attenzione il calendario.

Che titolo di studio serve per frequentare il Master?

Non è richiesto un titolo di studio specifico.
Cerchiamo persone disposte a lavorare seriamente sulla propria scrittura, a leggere, confrontarsi e riscrivere.
Avere entusiasmo è importante. Essere disponibili a cambiare idea su una storia alla quale si tiene, spesso, lo è ancora di più.

Quanto tempo devo dedicare alla scrittura durante il Master?

Dipende dal progetto e dal momento del percorso, ma è importante sapere che il lavoro non si esaurisce nelle ore di lezione.
Tra un incontro e l’altro avrai bisogno di pensare alla tua storia, leggere, scrivere e riscrivere. Non esiste un numero di ore uguale per tutti, e sappiamo che molti studenti lavorano e hanno vite molto impegnate.
Il Master richiede però continuità. Un romanzo difficilmente cresce se viene ripreso soltanto durante le lezioni.

Il mio obiettivo è pubblicare un romanzo. Il Master può aiutarmi?

Molti autori passati dalla scuola Palomar hanno pubblicato i loro romanzi con importanti editori italiani. È un risultato di cui siamo felici e che raccontiamo con orgoglio.
Nessuna scuola seria, però, può promettere una pubblicazione.
Se il tuo unico obiettivo è trovare una scorciatoia per arrivare alla pubblicazione, probabilmente il Master non è il percorso giusto. Se vuoi imparare a lavorare seriamente su una storia, possiamo fare molta strada insieme.

Entro la fine del Master avrò terminato il mio romanzo?

Non possiamo prometterlo, perché ogni progetto ha tempi diversi.
Durante i nove mesi del Master lavorerai per costruire e sviluppare il tuo romanzo e avrai strumenti, scadenze e confronto per farlo avanzare in modo concreto.
Alcuni studenti arrivano alla fine del percorso con una prima stesura molto avanzata. Altri scoprono di avere bisogno di più tempo, di una riscrittura profonda o di ripensare alcune parti della storia.
Per noi finire in fretta non è il criterio con cui valutare un romanzo. Ci interessa che il lavoro fatto durante il Master ti permetta di sapere dove stai andando e perché.

Ho già frequentato la scuola Palomar. Posso ricandidarmi al Master?

Sì. Anche chi ha già frequentato un percorso alla scuola Palomar può presentare la propria candidatura al Master in Tecniche della Narrazione.
Un nuovo progetto, un diverso momento della propria scrittura o la necessità di rimettere in discussione il proprio metodo possono rendere molto diverso un secondo percorso.Valuteremo la candidatura e il progetto esattamente come facciamo con gli altri aspiranti studenti.

Cosa succede dopo la fine del Master?

Il primo obiettivo è che tu possa continuare a lavorare sul tuo romanzo con maggiore autonomia e consapevolezza.
Molti gruppi continuano a sentirsi e a leggere i rispettivi lavori anche dopo la fine del Master. Alcuni progetti proseguono il proprio percorso di revisione; altri, quando sono pronti, si avvicinano al mondo editoriale.
Non esiste un unico “dopo”. Il Master non vuole creare una dipendenza dalla scuola, ma darti strumenti che possano restare nel tuo modo di leggere e scrivere anche nei progetti successivi.

Sto pensando di inviarvi un dattiloscritto per la valutazione. Cosa troverò nella scheda di lettura della Palomar?

Leggiamo e analizziamo a fondo la tua storia per capire che cosa funziona e quali aspetti, secondo noi, hanno bisogno di essere ripensati.
Lavoriamo sulla struttura, sui personaggi, sulla voce e sui principali nodi narrativi del testo. Non ci interessa soltanto segnalarti un problema: cerchiamo di spiegarti perché lo vediamo e in quale direzione potresti lavorare.
Una valutazione può essere utile anche quando un progetto non ha ancora trovato la propria forma definitiva. Quello che impari osservando con precisione una storia può accompagnarti anche nel lavoro successivo.
Le nostre schede di lettura sono ampie e approfondite. La loro lunghezza varia in relazione al testo e alla complessità degli aspetti da affrontare.

E se credete molto nel mio dattiloscritto?

Quando incontriamo un progetto in cui crediamo davvero, non ci limitiamo a scriverlo nella scheda di lettura.
La scuola Palomar collabora in esclusiva con l’Agenzia Letteraria Vicki Satlow per la segnalazione dei dattiloscritti che riteniamo particolarmente forti e pronti ad affrontare il mondo editoriale.
Questo non significa che la valutazione sia una selezione per accedere all’agenzia. Il nostro primo compito è leggere il testo con serietà e dirti, con la maggiore chiarezza possibile, che cosa vediamo nella tua storia. Solo quando crediamo davvero in un progetto e riteniamo che abbia raggiunto la forma necessaria valutiamo di proporlo all’agenzia.

Perché nel vostro sito non c'è un numero di telefono?

Per una scelta precisa.
Il lavoro della scuola Palomar è concentrato sulle lezioni, sui testi e sui progetti dei corsisti. Non abbiamo un servizio commerciale dedicato alle telefonate e abbiamo scelto di gestire le richieste via email.
In questo modo possiamo leggere con attenzione ogni domanda e rispondere in modo preciso, senza interrompere il lavoro didattico.
Se hai un dubbio al quale non hai trovato risposta sul sito, scrivici. Ti risponderemo direttamente.